Orari di apertura

Galleria: 9.00 - 21.00
Area Ristoro: fer 9.00 - 22.30 / fes 9.00 - 23.00

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Pubblicato il 19 Giugno 2017

Un collegamento molto particolare quello che potrete scoprire a Palazzo Sant’Elia fino al 28 luglio: la mostra di O'Tama Kiyohara e Vincenzo Ragusa, due promotori del giapponismo, fiorito a Palermo molto precocemente, quando in Europa il genere era ancora quasi sconosciuto. Parliamo del periodo attorno al 1880.

Lo scultore palermitano Vincenzo Ragusa e sua moglie, la pittrice giapponese O'Tama Kiyohara, interpretano in un modo tutto loro questo rapporto. Il Giappone era rimasto chiuso diversi secoli, fino ad un’apertura avvenuta proprio in quegli anni. Ragusa venne invitato nel 1876 dal governo nipponico a creare assieme al pittore Fontanesi e all'architetto Cappelletti, a Tokyo, una scuola d'arte occidentale con l’obiettivo di rinnovare l’arte locale. Fu lì che conobbe la moglie, con la quale ebbe l’idea di realizzare a Palermo una scuola d'arte orientale. Nel 1884 venne fondata a Palermo la Scuola Officina artistico industriale da Ragusa.

In quell’occasione Ragusa conobbe a fondo il linguaggio artistico ottocentesco europeo in quel lontano paese; mentre O’Tama, che visse a Palermo dal 1882 al 1933 ha creato opere con il suo stile unico, dai tratti orientali misto a tecniche tipiche del naturalismo romantico. Le sue opere sono di tantissime tipologie e con protagonisti soggetti molto disparati tra loro.

La mostra a Palazzo Sant’Elia contiene al suo interno ben 130 opere prodotte da O'Tama a Palermo e opere di Ragusa. Tutto all’interno della mostra richiamerà al giapponismo e verranno proiettati video legati ai due artisti. Se vi incuriosisce questo particolare legame tra il Giappone e Palermo, visitate questa mostra dal martedì al venerdì dalle 9.30 alle 13.00 oppure dalle 15.30 alle 18.30. Nel weekend gli orari saranno dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00.